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Dopo un primo 45 giri, contenente
una cover in italiano di Les
bicyclettes de Belsize, a soli quindici anni
debutta al Festival
di Sanremo 1969 con Ma
che freddo fa (in
abbinamento con i Rokes),
singolo inciso per la RCA
Talent che
la spinge al primo posto in hit-parade regalandole
un'enorme e improvvisa popolarità in Italia, Spagna,Giappone e
altri paesi; viene soprannominata Il
pulcino di Gabbro per
la sua giovanissima età.
Pochi mesi dopo, partecipa a Un
disco per l'estate 1969,
con la canzone Biancaneve (ma
è il retro del singolo, Cuore
stanco, a riscuotere maggior successo).
Nel 1970 canta Pa',
diglielo a ma' in
abbinamento con Ron sempre
a Sanremo,
mentre nel 1971 vince
con Il
cuore è uno zingaro in
abbinamento con Nicola
Di Bari,
per poi classificarsi nuovamente terza nel '72 con Re
di denari. In quella edizione vinse di nuovo
Di Bari con I
giorni dell'arcobaleno. I due tirarono a
sorte, con una moneta da 100 lire, su chi dovesse
partecipare all'Eurofestival:
la fortuna le girò le spalle e vi andò il suo
collega.
Nelle hit-parade di questo periodo,
oltre ai successi sanremesi, riscuotono grande
successo anche Che
male fa la gelosia, Bugia,
e L'anello;
nel 1972,
è di nuovo a Saint Vincent per Un
disco per l'estate,
dove si classifica decima (ai nastri di partenza i
cantanti in gara erano 64) con Una
chitarra e un'armonica.
Terminato il
rapporto con Migliacci, Nada si lega a Gerry
Manzoli,
il bassista dei Camaleonti,
con cui troverà la stabilità affettiva e che
sposerà qualche anno dopo.
Con l'album Ho
scoperto che esisto anch'io ( 1973),
la giovane cantante abbandona l'immagine
adolescenziale costruita dai suoi discografici e
si avvicina alla poetica del suo conterraneo Piero
Ciampi.
L'album verrà rivalutato solo successivamente.
Intanto, sempre nel 1973, partecipa nuovamente a Un
disco per l'estate con
"Brividi d'amore", scritta da Michetti, Paulin e
Sacchi (i primi due sono componenti del noto
gruppo I
Cugini di Campagna),
finalista a Saint Vincent.
Si avvicina inoltre alla nuova
canzone d'autore italiana collaborando con alcuni
grandi nomi giunti solo qualche anno dopo alla
vera notorietà (come ad esempio Antonello
Venditti, Riccardo
Cocciante e Claudio
Baglioni),
collaborazioni di cui ben poco è stato poi
pubblicato per ragioni discografiche.
La svolta prosegue nel 1975 con
l'album 1930:
Il domatore delle scimmie in
cui collabora con la Reale
Accademia di Musica.
Tra la fine del 1976 e
gli inizi del 1977 Nada
prova ad esibirsi in concerto con alcuni amici
conosciuti alla RCA tra cui Piero
Ciampi, Paolo
Conte e Renzo
Zenobi,
ma le serate non riscuotono molto successo; viene
anche registrata una trasmissione televisiva, che
però la Rai non trasmetterà mai. Grazie a quest'incontro,
comunque, Nada incide nel suo disco di quell'anno
due canzoni di Conte, Avanti
bionda e La
fisarmonica di Stradella (per
quest'ultimo brano il cantautore effettuerà alcune
modifiche al testo), una canzone di Ciampi (L'amore
è tutto qui) ed una di Zenobi (Giornate di
tenera attesa).
Con il passaggio
dalla RCA alla Polydor,
Nada torna al grande successo attraverso un
repertorio più leggero, con la collaborazione di Mauro
Lusini.
Pubblica svariati 45 giri che ottengono un buon
riscontro commerciale: Pasticcio
universale (1978), Dolce
più dolce (1979), Rosa (1980), Dimmi
che mi ami che mi ami che tu ami che tu ami solo
me (1981),
fino a Ti
stringerò (1982),
dove Nada firma per la prima volta il testo e
ritrova la Top Ten nella classifica dei 45 Giri.
Nel 1983 passa
alla EMI ed
esce l'album Smalto,
trainato dalla celebre Amore
disperato, che diventa immediatamente uno dei
tormentoni dell'anno, nonché uno dei brani
italiani simbolo degli anni Ottanta, che sarà
riscoperto anche successivamente, oltre a essere
riproposto dal gruppo Super
B.
Sempre nel 1983,
la cantante ottiene la vittoria nell'ambito di
parecchie popolari rassegne, tra cui Vota
la voce come
miglior cantante donna dell'anno, ed Azzurro,
assieme alla collega Alice.
L'anno seguente esce il singolo Balliamo
ancora un po'. Negli LP Noi
non cresceremo mai (1984),
e Baci
rossi (1986),
l'artista lascia ampio spazio all'elettronica,
senza però ottenere il successo degli anni
precedenti.
Dopo la
partecipazione al Festival
di Sanremo 1987 (Bolero)
che la vede ultima classificata, segue un silenzio
artistico di molti anni interrotto nel 1992 dalla
pubblicazione dell'album L'anime
nere, in cui Nada firma parte dei testi. Il
lavoro non avrà però adeguata promozione a causa
di contrasti con l'etichetta discografica.
Nel 1994 viene
pubblicata una raccolta intitolata Malanima:
Successi ed inediti 1969-1994 per
celebrare i 25 anni di carriera. La raccolta
contiene alcuni brani di cantautori, incisi negli
anni 70 agli albori della loro carriera, tra cui
una versione alternativa, per forma e testo, di un
celebre motivo di Claudio
Baglioni del
[[1974], Chissà
se mi pensi.
Nel 1997 esce Nada
Trio, progetto che testimonia la sua svolta
verso sonorità acustiche e una nuova ricerca
musicale. Il "trio" è costituito da Nada, Fausto
Mesolella (chitarra)
e Ferruccio
Spinetti (contrabbasso),
entrambi della Piccola
Orchestra Avion Travel,
coi quali riarrangia alcuni classici del suo
repertorio più un brano del gruppo (l'intensa Abbassando),
una canzone di Franco
Battiato (Venezia-Istanbul,
che finirà anche su un tributo al cantautore
siciliano) e la tradizionale Maremma.
La stessa Ma
che freddo fa era
già parte del repertorio della Piccola Orchestra.
Il disco viene venduto inizialmente
come allegato ad una rivista, poi in seguito viene
ristampato dall'etichetta Storie
di Note,
ponendo le basi della sua nuova credibilità
artistica.
Nel 1999 presenta
al Festival
di Sanremo il
brano Guardami
negli occhi, da lei scritto e composto,
ottenendo una certa visibilità e riscuotendo anche
l'attenzione di Adriano
Celentano che
la vuole per il duetto Il
figlio del dolore, uscito nel 2000 all'interno
del disco Esco
di rado e parlo ancora meno del
molleggiato.
Nell'album Dove
sei sei ( 1999)
collabora con Mauro
Pagani.
Nel 2001 pubblicato L'amore
è fortissimo il corpo no, improntato al rock,
così come il successivo Tutto
l'amore che mi manca, prodotto da John
Parish e
premiato come miglior album indipendente del 2004.
Nei tre album Nada è autrice di quasi tutti i
brani.
Nel 2003 pubblica
per Fazi Editore il suo primo libro, la raccolta
di poese Le
mie madri, proponendosi con uno stile
composito e innovativo.
Nel 2005 collabora
con Massimo
Zamboni,
prima cantando tre canzoni nel suo disco Sorella
sconfitta, poi per una serie di concerti a cui
seguirà un album live a due intitolato L'apertura.
Nel 2006 torna
con una raccolta intitolata Le
mie canzoncine 1999-2006, contenente i brani
incisi negli ultimi dischi insieme all'inedita Scalza,
singolo dalle sonorità estive.
Nel 2007 partecipa
nuovamente al Festival
di Sanremo con
il brano Luna
in piena, sempre da lei scritto, come del
resto tutto l'omonimo album,
riottenendo una buona visibilità attraverso
diversi passaggi radiofonici e trasmissioni
televisive. Nella serata della versioni
alternative, si fa accompagnare dalla cantautrice
rock Cristina
Donà.
Nello stesso anno i successi Ma
che freddo fa e Amore
disperato vengono
inseriti nella colonna sonora del film
rappresentante l'Italia al Cannes, Mio
fratello è figlio unico.
Le versioni proposte sono quelle intensamente
acustiche tratte dall'album Nada
trio del
'95.
Nel 2008 esce il live
Stazione birra che
contiene due inediti.
Tratta da http://it.wikipedia.org/wiki/Nada_(cantante) |